Home Articoli FIBRE VETROSE Man-Made Vitreous Fiber (MMVF)

Caratteristiche

Le fibre artificiali vetrose sono ricavate da minerali e ossidi di vario tipo.

Risultano assai resistenti al calore e ai processi chimici e sono alternative all’amianto ma con una minore tossicità; sono quindi meno dannose per la salute ma possono essere lo stesso pericolose se respirabili. Studi ed esperienze specifiche condotte anche su animali le hanno infatti individuate come causa della formazione di carcinomi e mesoteliomi sulla pleura dei polmoni.

Tali fibre vengono usate:

  • per isolamento termico-acustico
  • per rinforzare prodotti plastici
  • nell’industria tessile.

Fibre o lane minerali posso essere:

  • Fibre a filamento continuo
  • Lane isolanti
  • Fibre refrattarie
  • Fibre per scopi speciali

La lavorazione per l’ottenimento di tali prodotti avviene a temperature superiori a 1.000°/1.200°C con l’impiego di componenti chimici miscelati che possono rappresentare un rischio se si verifica l‘inalazione delle polveri prodotte.

Le lane isolanti più utilizzate sono:

  • Lane di vetro
  • Lane di roccia
  • Lane di scoria

Il livello di rischio per la salute di tali fibre è indicato da una specifica tabella utilizzata dagli esperti, gli stessi che certificano la presenza di polveri che possono essere cancerogene se oltrepassano un dato valore.

Fibre di ultima generazione sono realizzate con criteri che ne diminuiscono l’impatto sull’ambiente (definite meno bio-resistenti).

Vengono principalmente usate per:

  • prodotti di lana sciolta senza rivestimento (imbottiture)
  • coppelle e pannelli per coibentare tubi e serbatoi (trasporto e conservazione di fluidi caldi)
  • pannelli piani possono essere rivestiti con carta, alluminio, tessuto di vetro, bitume armato
  • materassi e feltri isolanti
  • pannelli pressati, resinati e verniciati (controsoffitti a vista)
  • feltri sigillati all’interno di materiali impermeabili al passaggio delle fibre
  • scopi speciali

Le fibre refrattarie sono comunemente utilizzate per:

  • prodotti tessili, coperte isolanti
  • carta per guarnizioni, pannelli
  • materassi

La bonifica è soggetta a valutazioni circa le implicazioni e le caratteristiche ambientali e dello stato di usura in combinazione con altri fattori chimici e strutturali.

 

Gli effetti sulla salute delle FAV (fibre artificiali vetrose)

  • Irritazione della pelle, delle mucose congiuntivali (occhi) delle prime vie aeree e dei bronchi
  • Apparato respiratorio: inspessimenti o placche pleuriche (polmoni)
  • Alveoliti, fibrosi polmonari, tumore polmonare e della pleura.

In combinazione con altri fattori di rischio quali il fumo e pre-esistente esposizione all’amianto, si determinano la gravità degli effetti dannosi che possono moltiplicarsi.

Anche durante la posa dei manufatti negli edifici occorre seguire direttive di sicurezza per proteggere la salute attraverso maschere, tute, guanti e calzari specifici.

Nei casi di rimozione e asportazione occorre nebulizzare con acqua i manufatti da rimuovere creando uno strato umido che impedisca il sollevamento delle polveri.

Il materiale rimosso deve essere imballato in modo adeguato e specifico in base alle caratteristiche (dimensioni, usura, composizioni con altri agenti).

Le fibre sono largamente impiegate per il loro effetto isolante di impianti e macchinari in sostituzione dell’amianto quindi anch’esse sono molto presenti intorno a noi ed occorre valutare opportunamente il grado di rischio a cui si espone la propria salute.

 

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