Home Rischi I POCO RACCOMANDABILI CAMPI ELETTROMAGNETICI

Tutti gli elettrodomestici, i fili della corrente elettrica, le prolunghe, le spine, i lampadari, i computer, la televisione, etc. emettono onde elettromagnetiche di cui non ci accorgiamo perché

–           non si vedono
–           non si sentono
–           non si toccano
–           non hanno sapore
–           non hanno odore

Accade questo in tutti gli ambienti, sia nelle abitazioni che nei luoghi pubblici e di svago che frequentiamo. Se si rimane esposti a tali apparecchiature per tempi prolungati, di giorno e di notte, si corrono potenziali rischi per la salute dovuti al fenomeno dell’elettrosmog.

Dobbiamo sapere che minore è la distanza da tali fonti, maggiori sono pericolosità e nocività per la nostra salute.

Anche le strutture quali elettrodotti, cabine di trasformazione, reti elettriche, ecc. sono fonti di campi magnetici che difficilmente possono essere schermati dalle murature.

Per contro, le pareti, gli edifici e gli alberi attenuano gli effetti dovuti al campo elettrico prodotto dai ripetitori WI-FI, Radio, Televisivi, Telefonia cellulare, Radar, ecc.

È bene conoscere che i valori di intensità dei campi elettromagnetici siano nella norma perché il corpo umano oltre una certa soglia può risentire di effetti importanti; l’elettrosmog è subdolo, ci danneggia e ce ne accorgiamo solo quando i danni si manifestano.

Le conseguenze per danni da elettrosmog hanno chiare manifestazioni sul corpo umano che spesso però non si pensa derivino da questa causa.

Per esposizione alle alte frequenze sono stati segnalati

  • opacizzazione del cristallino, anomalie alla cornea
  • ridotta produzione di sperma
  • alterazioni delle funzioni neurali e neuromuscolari
  • alterazioni del sistema muscolare

Per esposizione alle basse frequenze  sono stati segnalati

  • effetti sul sistema visivo e sul sistema nervoso centrale
  • stimolazione di tessuti sensibili
  • extrasistole e fibrillazione ventricolare

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato i campi elettromagnetici nel gruppo 2B, ovvero possibili cancerogeni per l’uomo.

Quale misura cautelare di protezione da possibili effetti dannosi a lungo termine (quando  esposti a campi magnetici di bassa intensità), nelle aree gioco per l’infanzia – negli ambienti abitativi – negli ambienti scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere, l’obiettivo di qualità da non superare mai del campo magnetico in bassa frequenza è di 3 μT mentre l’obiettivo di qualità  da non superare mai per i campi elettrici in alta frequenza è  di 6  V/m.

Soluzioni contro l’elettrosmog:

  • Tende schermanti per finestre e vetrate
  • Lastre metalliche ferro-magnetiche per soffitti e pareti

La messa in sicurezza di abitazioni o strutture si può ottenere attraverso l’impiego di opportuni dispositivi, consigliati da tecnici qualificati ed identificabili nel catalogo Sicuri in Casa Sicura®.

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