Home Rischi IMPIANTI ELETTRICI – I RISCHI DIETRO I GESTI QUOTIDIANI

Oggi siamo così abituati all’uso dell’elettricità che spesso ne dimentichiamo la pericolosità.

Una manovra che normalmente facciamo ogni giorno è quella di premere l’interruttore della luce o quello di un elettrodomestico ma ci accorgiamo che è presente l’elettricità solo quando avvertiamo la “scossa”, propriamente detta elettrocuzione.

Quali sono gli effetti di una scossa?

Gli effetti di una scossa possono essere più o meno gravi e consistono in:

  • Ustioni
  • Attacchi cardiaci
  • Danni agli organi interni
  • Fibrillazioni cardiache ed anche la morte per blocco respiratorio e cardiocircolatorio.

In Italia avvengono mediamente cinque infortuni mortali ogni settimana per elettrocuzione.

Gli infortuni possono avvenire per:

  • guasti all’impianto
  • progettazione sbagliata
  • installazione errata
  • uso scorretto (esempio: quando si collegano più apparecchiature ad una

sola presa)

  • caso fortuito

 Da un’indagine svolta nel 2008  è emerso che

  • circa il 15 % degli incendi hanno origine dall’impianto elettrico
  • circa 12 milioni di abitazioni non rispettano le norme sulla sicurezza elettrica
  • il 18% degli impianti elettrici non dispone ne di un “salvavita” e ne di un impianto

di messa a terra

  • l’81 % degli occupanti una casa è convinto che il proprio impianto elettrico

non abbia problemi

Come evitare i rischi negli ambienti di vita

  • Tenere le apparecchiature elettriche (stufe, lampade…) lontani dall’acqua
  • Maneggiare gli elettrodomestici con mani asciutte
  • Staccare l’interruttore generale prima di sostituire una lampadina; l’interruttore dell’accensione della luce da solo non basta
  • Staccare la spina della corrente dalla presa elettrica ogni volta che si pulisce un elettrodomestico
  • Non collegare più apparecchi ad una sola presa perché questa si può surriscaldare e provocare un corto circuito
  • Non dormire con la termocoperta accesa
  • Assicurarsi che l’impianto elettrico abbia le caratteristiche tecniche adeguate alle regole di sicurezza previste dalle norme di legge. Poi controllarlo periodicamente attraverso un’idonea manutenzione da parte di personale esperto

 

Soluzioni

Tutti gli impianti elettrici debbono essere forniti di almeno un interruttore di protezione differenziale, comunemente chiamato salvavita, apparecchiatura elettromeccanica che interrompe automaticamente il flusso della corrente elettrica quando si verifica una dispersione di corrente verso terra, salvando così le persone dall’elettrocuzione dovuta a contatto indiretto (ad esempio quando tocchiamo con la mano l’involucro metallico esterno di un apparecchio elettromeccanico tipo lavatrice o frigorifero o lavastoviglie, che normalmente non è  sotto tensione elettrica ma che lo diventa per un guasto).

Un impianto elettrico, per avere una buona protezione contro i contatti indiretti, deve essere  fornito di un idoneo impianto di messa a terra (cioè di quel conduttore giallo verde che collega la carcassa dell’apparecchiatura elettrica ad un picchetto o piastra metallica infissa nel terreno e scarica verso terra la tensione elettrica presente sulla carcassa, ad esempio della lavatrice, del frigorifero o della lavastoviglie, quando va in tensione per un guasto).

La messa a terra:

  • protegge contro contatti indiretti
  • protegge persone e impianti da correnti elettriche
  • previene scariche elettrostatiche dannose agli apparati elettronici e

di telecomunicazione

  • scarica le sovratensioni (fulmini)

La messa in sicurezza di abitazioni o strutture si può ottenere attraverso l’impiego di opportuni dispositivi, consigliati da tecnici qualificati ed identificabili nel catalogo Sicuri in Casa Sicura®.

Lascia un commento